Raku in bianco e nero


Nelle foto successive, vi sono oggetti di diversa provenienza, caratterizzati dal bicolore Bianco/nero.

Tecnicamente, il vero artefice di questa decorazione è il fumo che si produce nella fase di riduzione.

Le zone bianche sono dovute allo strato di smalto trasparente, che impedisce al fumo di penetrare nel pezzo.

Il nero e  le sfumature di grigio, invece, sono dovute al processo di combustione, che rilascia, sulle parti non smaltate del pezzo, particelle di carbonio e composti organici non completamente bruciati. 

Per questo motivo, il nero del raku NON è permanente. Se non appositamente trattato, nel tempo tende naturalmente a schiarirsi.

Anche questo è il fascino del raku: la sua natura transitoria e in continua trasformazione.

Altro elemento distintivo del Raku è il craquelè:  la presenza sulla superficie smaltata di una rete, più o meno fitta, di linee. 

Si tratta di una rottura superficiale della superficie smaltata, dovuta al brusco cambiamento di temperatura dal forno al recipiente per riduzione, accentuato dal fumo che penetra nelle fessure e 'disegna' il pezzo.